EMR 6.2
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
6.2 «Il Signore ti ha molto amata…», dice con un sospiro Elisabetta.
«È per questo che io gli dò la cosa più amata. Questo mio fiore».
«Come farai a strappartelo dal seno quando sarà l’ora?».
«Ricordando che non l’avevo e che Dio me lo dette. Sarò sempre più felice ora di allora. Quando la saprò nel Tempio mi dirò: “Prega presso il Tabernacolo, prega il Dio d’Israele anche per la sua mamma” e ne avrò pace. E più grande pace avrò nel dire: “Ella è tutta sua. Quando questi due vecchi felici che l’ebbero dal Cielo non saranno più, Egli, l’Eterno, le sarà Padre ancora”. Credi, io ne ho ferma convinzione, questa piccina non è nostra. Nulla io potevo più fare… Egli l’ha messa nel mio seno, dono divino per asciugare il mio pianto e confortare le nostre speranze e le nostre preghiere. Perciò è sua. Noi ne siamo i felici custodi… e di questo ne sia benedetto!».
Dettaglio
Anna sta parlando con Elisabetta, la futura madre di Giovanni Battista. Le chiede come saprà offrire il suo bambino a Dio quando sarà il momento.