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Note del tema

Elementi di vita cristiana

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Comfort di lettura

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EMR 197.2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Mi sento straniero nella Casa del Padre… Io l’ho abbandonato per troppo tempo…».

«Tu vi torni preso per mano da Me che sono il Figlio del Padre. Se Io ti conduco davanti all’altare è perché so che tutto è perdonato».

Giovanni di Endor ha un aspro singhiozzo e dice: «Grazie, mio Dio».

«Sì, ringrazia l’Altissimo. (...) Sei mio, sei di Dio, discepolo, e perciò futuro sacerdote del tuo Signore nella nuova èra e religione che avrà nome da Me.»

EMR 197.4 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Non so come sappia la Legge, l’Halascia, l’Haggadha e i Midrasciot. Gesù dice che sa assai…».

«Eh! ma se lo dice Gesù! Non avere paura!».

Dettaglio

Pietro parla di Marziam. Si veda l'annotazione.

Annotazione

Per salvaguardare la Legge, base religiosa e legale della comunità ebraica, i rabbini, dopo l'esilio, la circondarono con un'esegesi chiamata Midrash (Interpretazione). I midrashim sono commenti a passi delle Scritture. Tra i famosi autori di queste tradizioni midrashiche vi sono Hillel, Schammei e Gamaliel.

Ilmidrash si riferisce anche al ramo della conoscenza rabbinica che si occupa delle regole della legge tradizionale (scritta), in contrapposizione alla Mishnah (tradizione orale). Questa interpretazione della Legge mosaica ha dato origine a nuove prescrizioni, regole di comportamento da seguire nel culto e nella legge (le Halâkoth). L'interpretazione delle parti storiche del Pentateuco ha dato origine a storie e leggende(la Haggadah). Tuttavia, in ossequio alla Legge mosaica, questi midrashim dovevano essere trasmessi solo oralmente di generazione in generazione, sebbene la loro autorità arrivasse praticamente a eguagliare quella della Legge.

EMR 199.4 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gridano: «Gesù, Salvatore nostro, pietà di noi!», e tendono le mani deformi o impiagate. «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà!».

«Che volete che Io vi faccia?», chiede Gesù alzando il volto verso quelle miserie.

«Che Tu ci salvi dal peccato e dalla malattia».

«Dal peccato salva la volontà e il pentimento…».

«Ma, se Tu vuoi, puoi cancellare i nostri peccati. Quelli almeno, se non vuoi guarire i nostri corpi».

«Se Io vi dico: “Scegliete fra le due cose”, quale volete?».

«Il perdono di Dio, Signore. Per essere meno desolati».

Gesù fa un cenno d’approvazione, sorridendo luminosamente, e poi alza le braccia e grida: «Siate esauditi. Lo voglio».

Esauditi! Può essere per il peccato come per la malattia, o per tutte e due le cose, e i cinque infelici restano incerti. Ma incerti non sono gli apostoli, e non possono che urlare il loro osanna vedendo la lebbra sparire rapida come sparisce il fiocco di neve caduto su un fuoco. E allora i cinque comprendono di essere stati esauditi completamente. Il loro grido risuona come uno squillo di vittoria. Si abbracciano fra di loro e gettano baci a Gesù non potendo precipitarsi ai suoi piedi, e poi si volgono ai compagni dicendo: «E voi non volete ancora credere? Ma che infelici siete?».

«Buoni! Siate buoni! I poveri fratelli hanno bisogno di pensare. Non dite loro nulla. La fede non si impone, si predica con pace, dolcezza, pazienza, costanza. Quello che voi farete dopo la vostra purificazione, come Simone fece con voi. Del resto, il miracolo predica già di suo. Voi, guariti, andrete dal sacerdote al più presto. Voi, malati, attendeteci a sera. Vi porteremo cibarie. La pace sia con voi».

Dettaglio

Gesù andò a trovare alcuni lebbrosi.

EMR 199.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Sia benedetto il Messia del Signore, che è sceso nella nostra Geenna per trarre da essa coloro che sperano in Lui. Salvaci, Signore, ché noi periamo! Salvaci, Salvatore! Re della stirpe di Davide, Re d’Israele, pietà dei tuoi sudditi. Oh! Germoglio della stirpe di Jesse, di cui è detto che nel tuo tempo non vi sarà più male, stendi la tua mano a raccogliere questi avanzi del tuo popolo. Fai sparire da noi questa morte, asciuga le nostre lacrime, perché così è detto di Te. Chiamaci, Signore, ai tuoi pascoli prelibati, alle tue dolci acque, ché sitibondi siamo. Portaci sulle eterne colline dove non è più colpa e dolore. Abbi pietà, Signore…».

EMR 200.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Áglae deja a un lado el fardo que llevaba a la espalda, se arrodilla a los pies de Jesús, rompe a llorar impetuosamente. Se curva hasta el suelo y sigue llorando con la cabeza apoyada sobre los brazos cruzados.

«Non piangere così. Non è più tempo. Piangere dovevi quando eri in odio a Dio. Non ora che lo ami e ne sei amata».

Ma Aglae continua a piangere… «Non credi che così è?».

La voce si fa strada fra i singhiozzi: «Io lo amo, è vero, come so, come posso… Ma, per quanto io sappia e creda che Dio è Bontà, non posso osare di sperare di avere il suo amore. Ho troppo peccato… Lo avrò, forse, un giorno… Ma devo piangere tanto ancora… Per ora sono sola nel mio amore. Sono sola… Non è la disperata solitudine degli anni passati. È una solitudine piena del desiderio di Dio, perciò non più disperata… ma così triste, così triste…».

«Aglae, come male ancora conosci il Signore! Questo desiderio di Lui ti è prova che Dio risponde al tuo amore, che ti è amico, che ti chiama, che ti invita, che ti vuole. Dio è incapace di rimanere inerte davanti al desiderio della creatura, perché quel desiderio lo ha acceso Lui, Creatore e Signore di ogni creatura, in quel cuore. Lo ha acceso Lui perché ha amato di privilegiato amore l’anima che ora lo desidera. Il desiderio di Dio sempre precede il desiderio della creatura, perché Egli è il Perfettissimo e perciò il suo amore è ben più solerte e acceso dell’amore della creatura».

«Ma come, come può Dio amare il mio fango?».

«Non cercare di comprendere con la tua intelligenza. È un abisso di misericordia, incomprensibile a mente umana. Ma là dove l’intelligenza dell’uomo non può comprendere, comprende invece l’intelligenza dell’amore, l’amore dello spirito. Questo comprende ed entra sicuro nel mistero che è Dio e nel mistero dei rapporti dell’anima con Dio. Entra, Io te lo dico. Entra poiché Dio lo vuole».

«Oh! Salvatore mio! Ma allora io sono proprio perdonata?

Amata proprio io sono? Lo devo credere?».

«Ti ho mai mentito?».

«Oh! no, Signore! Tutto quanto mi hai detto[1] ad Ebron si è avverato. Tu mi hai salvata come è detto dal tuo Nome. Tu mi hai cercata, povera anima perduta. Tu mi hai dato la vita di quest’anima che io portavo in me morta. Tu mi hai detto che se ti avessi cercato ti avrei trovato. E fu vero. Tu mi hai detto che sei dovunque l’uomo ha bisogno di medico e medicina. Ed è vero. Tutto, tutto quanto hai detto alla povera Aglae, da quelle parole del mattino di giugno, alle altre dell’Acqua Speciosa…».

«Devi allora credere anche a queste».

«Sì, credo, credo! Ma Tu dimmi: “Io ti perdono !”».

«Io ti perdono in nome di Dio e di Gesù».

«Grazie…»

Dettaglio

Aglaia, un'ex peccatrice, incontra il Signore e piange davanti a lui. Gesù prende la parola e le dice di non piangere.

Annotazione

Tutto ciò che mi hai detto a Hebron si è avverato. In EMV 77.

EMR 200.4 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«E chi mi parlerà più di Dio?».

«La tua anima risorta, per ora…».

«Ti vedrò mai più?».

«Mai più sulla Terra. Ma fra poco ti avrò redenta del tutto e allora verrò al tuo spirito per prepararti all’ascesa a Dio».

«Come avverrà la mia completa redenzione se non ti vedrò più? Come me la darai?».

«Morendo per tutti i peccatori».

«Oh! no! Tu no, morire!».

«Per darvi la Vita devo darmi la morte. Sono venuto per questo in veste umana. Non piangere… Mi raggiungerai presto dove Io sarò dopo il sacrificio mio e tuo».

«Mio, Signore? Io pure morrò per Te?».

«Sì. Ma in altra maniera. Morirà ora per ora la tua carne e per volere della tua volontà. È quasi un anno che sta morendo. Quando essa sarà tutta morta, Io ti chiamerò».

Dettaglio

Gesù parla ad Aglaia, ex peccatrice convertita, che sta per isolarsi da tutto.

EMR 203.1 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Grazie, amici, del vostro grande amore per Me. Se poteste vedere come esso mi consola, voi restereste stupiti. Vedete, Io procedo fra continui attriti e delusioni. Delusioni per voi. Per Me, persuadetevene, non ho nessuna delusione, non essendomi concesso il dono di ignorare… Anche per questo vi consiglio a lasciarvi guidare da Me. Se Io permetto questo o quello, non ostacolatelo. Se Io non intervengo a porre fine ad una cosa, non pensatevi di farlo voi. Ogni cosa a suo tempo.

EMR 203.1 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Vedete, Io procedo fra continui attriti e delusioni. Delusioni per voi. Per Me, persuadetevene, non ho nessuna delusione, non essendomi concesso il dono di ignorare… Anche per questo vi consiglio a lasciarvi guidare da Me. Se Io permetto questo o quello, non ostacolatelo. Se Io non intervengo a porre fine ad una cosa, non pensatevi di farlo voi. Ogni cosa a suo tempo.

Abbiate fiducia in Me, su tutto.

Dettaglio

Gesù parla delle prove che il gruppo apostolico sta attraversando ed esorta gli apostoli a confidare in Dio.

EMR 203.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Non occorre altro, amici miei. In queste parole è chiuso come in un cerchio d’oro tutto quanto abbisogna all’uomo per lo spirito e per la carne e il sangue. Con questo chiedete ciò che è utile a quello e a questi. E se farete ciò che chiedete, acquisterete la vita eterna.

Dettaglio

A proposito del Padre Nostro.