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Note della parola chiave

La verità

Tema: Argomenti dalla A alla Z · Pagina 5 di 5

Comfort di lettura

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EMR 196.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

È infatti difficile risalire alle sorgenti. L’uomo è ormai confitto da secoli e millenni nel fango, e quelle sorgenti sono talmente sulle cime! La prima, poi, è una sorgente che viene da un abisso di altezza: Dio… Ma Io vi prendo per mano e vi conduco alle sorgenti. So dove sono…

Dettaglio

Gesù disse:

EMR 204.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Per quell'istintivo bisogno dell’uomo di cercare la verità – e questo per pungolo dell’anima che è viva e presente anche nei pagani, e sofferente in essi, perché è delusa nel suo desiderio, perché è affamata nella sua nostalgia del Dio vero che essa sola ricorda, in quel corpo in cui ella abita e che è retto da una mente pagana – anche voi avete sentito che l’uomo non è solo carne, e che al suo peribile corpo è unito un che di immortale.

EMR 204.6 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Vedere nel suo contesto

Citazione

«Ogni nato da donna l’ha».

«Tu hai detto però che il peccato la uccide. Come allora in noi peccatori è viva?», chiede Plautina.

«Voi non peccate nella fede, credendo di essere nel Vero.

Quando conoscerete la Verità e persisterete nell’errore, allora peccherete. Ugualmente molte cose, che per gli israeliti sono peccato, per voi non lo sono. Perché nessuna legge divina ve le proibisce. Il peccato è quando uno scientemente si ribella all’ordine dato da Dio e dice: “So che ciò che faccio è male. Ma lo voglio fare ugualmente”. Dio è giusto. Non può punire uno che fa il male credendo di fare il bene. Punisce chi, avendo avuto modo di conoscere Bene e Male, sceglie quest’ultimo e vi persiste».

«Allora in noi l’anima è, e viva e presente?».

«Sì».

Dettaglio

Gesù discute dell'anima con le signore romane che sono pagane e credono nell'Olimpo.

EMR 211.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Non è lecito accusare se non si conosce, né giudicare se non si è udito l’accusato. Ma oggi alle accuse e alle condanne per le colpe solite o per le credute colpe se ne è aggiunta una nuova serie: quella che si rivolge e che si fa contro coloro che vengono in nome di Dio. Nei secoli si è ripetuta contro i Profeti, ora si torna a ripetere contro il Precursore del Cristo e contro il Cristo.

Voi lo vedete. Attirato con inganno fuori dal territorio di Sichem, il Battista attende la morte nelle prigioni di Erode, perché egli mai si piegherà alla menzogna e al compromesso, e potrà essere spezzata la sua vita e recisa la sua testa ma non si potrà spezzargli la sua onestà e recidere la sua anima dalla Verità, servita fedelmente in tutte le sue diverse forme, divine, soprannaturali o morali che siano. E ugualmente si perseguita il Cristo, con doppia e decupla furia, perché Egli non si limita a dire: “Non ti è lecito” ad Erode, ma tuona questo: “Non ti è lecito” là dovunque Egli entrando trova peccato o sa che è peccato, senza escludere nessuna categoria, in nome di Dio e per l’onore di Dio.

EMR 592.12

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Traduzione in corso

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