Vai al contenuto

Note della parola chiave

Giovanni e Giuda

Tema: Apostoli · Pagina 3 di 3

Comfort di lettura

Aa

EMR 180.7-8 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Noi siamo arrivati all’ora di sesta e lui era stato catturato al gallicinio…».

«Ma dove? Ma come? Da chi? Nel suo antro?», tutti chiedono, tutti vogliono sapere.

«È stato tradito!… Si è usato il tuo Nome per tradirlo!».

«Che orrore! Ma chi è stato?», urlano tutti.

E Giovanni rabbrividendo, dicendolo piano questo orrore che neppur l’aria dovrebbe udire, confessa: «Da un suo discepolo…».

Il subbuglio è al colmo. Chi maledice, chi piange, chi sbalordito resta in posa di statua.

180.8

Giovanni si attacca al collo di Gesù e grida: «Io ho paura per Te! per Te! per Te! I santi hanno i traditori che per l’oro si vendono, per l’oro e la paura dei grandi, per sete di premio, per… per ubbidienza a Satana. Per mille, mille cose! Oh! Gesù, Gesù, Gesù! Che dolore! Il mio primo maestro! Il mio Giovanni che mi ha dato Te!».

«Buono! Buono! Non mi accadrà nulla per ora».

«Ma poi? Ma poi? Mi guardo… guardo questi… ho paura di tutti, anche di me. Ci sarà fra noi il tuo traditore…».

«Ma sei pazzo? E credi che non lo faremo a pezzi?», urla Pietro.

E l’Iscariota: «Oh! pazzo per davvero! Io non lo sarò mai. Ma, se mi sentissi indebolito al punto di poterlo diventare, mi ucciderei. Meglio così che uccisore di Dio».

Gesù si libera dalla stretta di Giovanni e scuote rudemente l’Iscariota dicendo: «Non bestemmiare! Nulla ti potrà indebolire, se non vuoi. E se ciò fosse, fa’ di piangere, e non avere un delitto oltre al deicidio. Debole diviene chi da sé si svena di Dio».

Dettaglio

Giovanni racconta l'arresto di Giovanni Battista.