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Note del tema

La preveggenza di Gesù Cristo

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Comfort di lettura

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EMR 62.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

62.3 Volevate qualche cosa da Me, che mi avete cercato?».

«No, Maestro. Ma vi sono molti che vogliono tanto da Te. C’era già gente che veniva verso Cafarnao, ed erano poveri, malati, persone addolorate, uomini di buona volontà col desiderio di istruirsi. Abbiamo detto, poiché ci chiedevano di Te: “Il Maestro è stanco e dorme. Andatevene. Venite il prossimo sabato”».

«No, Simone. Questo non va detto. Non c’è solo un giorno per la pietà. Io sono l’Amore, la Luce, la Salute tutti i giorni della settimana».

«Ma… ma finora hai parlato solo al sabato».

«Perché ero ancora ignoto. Ma, mano mano che sarò noto, ogni giorno sarà di effusione di Grazia e di grazie. In verità ti dico che verrà un tempo che anche lo spazio di tempo che è concesso al passero per riposare su un ramo a saziarsi di granelli non sarà lasciato al Figlio dell’uomo per il suo riposo ed il suo pasto».

«Ma allora ti ammalerai! Noi non lo permetteremo. Non deve la tua bontà renderti infelice».

«E tu credi che Io possa esser reso infelice da questo? Oh! Ma se tutto il mondo venisse a Me per udirmi, per piangere i suoi peccati ed i suoi dolori sul mio cuore, per esser guarito nell’anima e nel corpo, ed Io mi consumassi nel parlargli, nel perdonarlo, nell’effondere il mio potere, allora sarei tanto felice, Pietro, da non rimpiangere neppur più il Cielo nel quale ero nel Padre!»

EMR 66.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Prendimi, Maestro. Non mi puoi rifiutare. Se sei il Salvatore e vedi che io sono peccatore, pecora sviata, cieco fuori del giusto cammino, perché ricusi di salvarmi? Prendimi. Io ti seguirò fino alla morte…».

«Alla morte! È vero. Questo è vero. Poi…».

«Poi, Maestro?».

«Il futuro è in seno a Dio. Va’. Domani ci rivedremo presso la porta dei Pesci».

«Grazie, Maestro. Il Signore sia con Te».

«E la sua misericordia ti salvi».

E tutto finisce.

Dettaglio

Giuda insiste per essere uno dei discepoli di Gesù.

EMR 67.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

67.6 Del Battista, tu che sei giudeo e vivi presso i potenti, sai nulla?».

«So che è ancora prigione, ma che lo vogliono scarcerare, perché la folla minaccia sedizione se non le viene reso il suo profeta. Lo conosci?».

«Lo conosco».

«Lo ami? Che pensi di lui?».

«Penso che non vi fu uno più di lui pari ad Elia».

«Lo reputi veramente il Precursore?».

«Egli lo è. È la stella del mattino che annuncia il sole. Beati quelli che si sono preparati al Sole attraverso la sua predicazione».

«È molto severo Giovanni».

«Non più per gli altri che per sé».

«Questo è vero. Ma è difficile seguirlo nella sua penitenza. Tu sei più buono ed è facile amarti».

«Eppure…».

«Eppure, Maestro?».

«Eppure, come lui è odiato per la sua austerità, Io lo sarò per la mia bontà, perché l’una e l’altra predicano Dio, e Dio è inviso ai tristi. Ma è segnato che così sia. Come egli precede Me nella predicazione, così mi precederà nella morte. Guai però agli uccisori della Penitenza e della Bontà».

«Perché, Maestro, sempre questa tristezza di previsioni? La folla ti ama, lo vedi…».

«Perché è cosa sicura. La folla umile sì, mi ama. Ma la folla non è tutta umile e di umili. Ma non è tristezza la mia. È tranquilla visione del futuro e aderenza alla volontà del Padre, che mi ha mandato per questo. E per questo Io sono venuto. Eccoci al Tempio. Io vado nel Bel Nidrasc ad ammaestrare le folle. Se vuoi, resta».

«Resterò al tuo fianco. Non ho che uno scopo: servirti e farti trionfare».

Entrano nel Tempio e tutto finisce.

EMR 70.4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Sai cosa è che mi stanca? Il disamore. Oh! quello, che peso! Come portassi un peso sul cuore».

«Io ti amo, Gesù».

«Sì, e tu mi sollevi. Ti voglio tanto bene, Giovanni, te ne vorrò sempre perché tu non mi tradirai mai».

«Tradirti! Oh!».

«Eppure vi saranno molti che mi tradiranno…»

Dettaglio

Gesù disse a Giovanni:

EMR 75.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Ora, anche se muoio, non ho niente più che mi dia pena di cosa sperata e non avuta».

«No, Elia. Tu vivrai fino a dopo il trionfo del Cristo. Tu, che hai visto la mia alba, devi vedere il mio fulgore.»

EMR 75.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Vi chiamerò altrove. Non vi abbandonerò».

«Per tutta la vita?».

«Per tutta la mia vita».

«No. Prima morirò io, Maestro. Sono vecchio».

«Lo credi? Non Io. Uno dei primi volti che vidi fu il tuo, Elia. Uno degli ultimi sarà. Porterò meco nella pupilla il tuo volto sconvolto dal dolore per la mia morte. Ma poi sarà il tuo a portare nel cuore il radioso di un mattino trionfale, e con quello aspetterai la morte… La morte: l’incontro eterno col Gesù che hai adorato piccino. Anche allora gli angeli canteranno il Gloria: “per l’uomo di buona volontà”».

Dettaglio

Gesù parla con Elia, Levi e Giuseppe e ha uno scambio con Elia sul suo futuro.

EMR 77.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù va dritto per la via. Bussa alla sinagoga.

Si affaccia un vecchietto astioso. Non dà neppure tempo a Gesù di parlare. «La sinagoga è interdetta, in questo luogo santo, per coloro che commerciano con le meretrici. Via!».

Gesù si volta senza parlare e continua a camminare per la via. I suoi dietro. Finché sono fuori di Ebron. Allora parlano.

«Però l’hai voluto, Maestro», dice Giuda. «Una meretrice!».

«Giuda, in verità ti dico che ella ti supererà. E ora, tu che mi rimproveri, che mi dici sui giudei? Nei luoghi più santi della Giudea siamo stati beffati e cacciati… Ma così è. Viene il tempo che Samaria e i Gentili adoreranno il vero Dio, e il popolo del Signore sarà sporco di sangue e di un delitto… di un delitto rispetto al quale quello delle meretrici che vendono la loro carne e la loro anima sarà poca cosa. Non ho potuto pregare sulle ossa dei miei cugini e del giusto Samuele. Ma non importa. Riposate, ossa sante, giubilate o spiriti che abitavate in esse. La prima risurrezione è vicina. Poi verrà il giorno in cui sarete mostrati agli angeli come quelli dei servi del Signo­re».

Gesù tace e tutto ha fine.

Dettaglio

Gesù ha appena parlato con una prostituta. Non l'ha guardata nemmeno una volta, ma l'ha spinta a convertirsi (cfr. EMV 77,7). Poi torna alla sinagoga. Lì viene rifiutato e, di fronte alle osservazioni di Giuda, gli dice cosa gli riserva il futuro.

EMR 78.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

78.2 Giuda esce con una donna sulla cinquantina circa. È piuttosto alta, non quanto il figlio, al quale ha dato i suoi occhi neri ed i suoi capelli ricci. Ma gli occhi di lei sono miti, piuttosto mesti, mentre quelli di Giuda sono imperiosi e furbi.

«Ti saluto, Re d’Israele», dice prostrandosi in un vero saluto da suddita. «Concedi alla tua serva di ospitarti».

«Pace a te, donna. E Dio sia con te e con la tua creatura».

«Oh! sì! con la mia creatura!». È più un sospiro che una risposta.

«Alzati, madre. Ho una Madre anche Io e non posso permettere che tu mi baci i piedi. In nome di mia Madre ti bacio, donna. È tua sorella… nell’amore e nel destino doloroso di madre dei segnati».

«Che vuoi dire, Messia?», chiede Giuda un poco inquieto.

Ma Gesù non risponde. Sta abbracciando la donna che ha rialzata dal suolo benignamente e che ora bacia sulle gote. E poi, tenendola per mano, va verso casa.

Dettaglio

Gesù incontra per la prima volta Maria di Kerioth, la madre di Giuda.

EMR 78.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Giuda, che hai fatto? Tanto poco mi hai capito sin qui? Perché abbassarmi al punto di fare di Me solo un potente della Terra, anzi, di uno che briga per esser potente? E non capisci che ciò è offesa alla mia missione e ostacolo anzi? Sì. Non negare. Ostacolo. Israele è soggetto a Roma. Tu sai che avvenne quando volle alzare contro Roma qualcuno che ebbe aspetto di capo popolo e dette sospetto di creare una guerra di riscossa. Hai sentito, proprio in questi giorni hai sentito, come si infierì su un Pargolo perché lo si suppose futuro re, secondo il mondo. E tu! e tu! Oh! Giuda! Ma che speri da una mia sovranità di carne? Che speri? Ti ho dato tempo di pensare e decidere. Ti ho parlato ben chiaro sin dalla prima volta. Ti ho anche respinto perché sapevo… perché so, sì, perché so, leggo, vedo ciò che è in te. Perché mi vuoi seguire, se non vuoi essere quale Io voglio? Vattene, Giuda. Non nuocerti e non nuocermi… Vai. È meglio per te. Non sei operaio atto a quest’opera… È troppo al disopra di te. In te c’è superbia; c’è cupidigia, di tutti i tre rami; c’è prepotenza… anche tua madre ti deve temere…; c’è tendenza alla menzogna… No. Non così deve essere il mio seguace. Giuda, Io non ti odio. Io non ti maledico. Ti dico solo, e col dolore di chi vede che non può mutare un che ama, ti dico solo: va’ per la tua strada, fatti largo nel mondo, posto che questo vuoi, ma non stare con Me. La mia via!… La mia reggia! Oh! che angustia è in esse! Sai dove sarò Re? Quando sarò proclamato Re? Quando sarò alzato su un legno infame e per porpora avrò il mio Sangue, per corona un serto di spine, per insegna un cartello di scherno, per trombe, cembali, organi e cetre salutanti il Re proclamato, le bestemmie di tutto un popolo: del mio popolo. E sai per opera di chi tutto questo? Di un che non mi avrà capito. Che nulla avrà capito. Cuore di bronzo cavo in cui la superbia, il senso e l’avarizia avranno stillato i loro umori, e questi avranno generato un groviglio di serpi che serviranno ad esser catena per Me e… e maledizione per lui. Gli altri non sanno così chiaramente la mia sorte. E, ti prego, non la dire. Questo rimanga fra Me e te. Del resto… è un rimprovero… e tu tacerai per non dire: “Fui rimproverato…”. Hai inteso, Giuda?».

Dettaglio

Giuda preparò la sua città e sua madre a ricevere Gesù come Re d'Israele. Ma il Salvatore non era contento. Gli furono dati sandali nuovi, una veste molto comoda e l'opportunità di rinfrescarsi, ma non era contento di tutti questi favori. Quando sente la madre di Giuda dire che non conosce le vie dei re, chiede di poter parlare da solo con Giuda. Quando i due sono soli, le dice:

EMR 78.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

La mia via!… La mia reggia! Oh! che angustia è in esse! Sai dove sarò Re? Quando sarò proclamato Re? Quando sarò alzato su un legno infame e per porpora avrò il mio Sangue, per corona un serto di spine, per insegna un cartello di scherno, per trombe, cembali, organi e cetre salutanti il Re proclamato, le bestemmie di tutto un popolo: del mio popolo. E sai per opera di chi tutto questo? Di un che non mi avrà capito. Che nulla avrà capito. Cuore di bronzo cavo in cui la superbia, il senso e l’avarizia avranno stillato i loro umori, e questi avranno generato un groviglio di serpi che serviranno ad esser catena per Me e… e maledizione per lui. Gli altri non sanno così chiaramente la mia sorte. E, ti prego, non la dire. Questo rimanga fra Me e te.