Vai al contenuto

Note della parola chiave

Gesù Cristo - Parola di Dio

Tema: Fatti sulla vita pubblica di Gesù Cristo · Pagina 1 di 8

Comfort di lettura

Aa

EMR 7.9

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

7.9 Ma Maria era non solo la Pura, la nuova Eva ricreata per gioia di Dio: era la super Eva, era il Capolavoro dell’Altissimo, era la Piena di Grazia, era la Madre del Verbo nella mente di Dio.

“Fonte della Sapienza” dice Gesù Bar Sirac “è il Verbo”. Il Figlio non avrà, dunque, messo sul labbro della Madre la sua sapienza?

Se a un profeta, che doveva dire le parole che il Verbo, la Sapienza, gli affidava per dirle agli uomini, fu mondata la bocca coi carboni ardenti, non avrà l’Amore, alla sua Sposa infante che doveva portare la Parola, nettata ed esaltata la favella, perché non più parlasse da bambina e poi da donna, ma solo e sempre da creatura celeste, fusa alla gran luce e sapienza di Dio?

Il miracolo non è nell’intelligenza superiore mostrata in puerile età da Maria, come poi da Me. Il miracolo è nel contenere la Intelligenza infinita, che vi abitava, negli argini atti a non trasecolare le folle e a non svegliare l’attenzione satanica.

Ancora parlerò su questo, che rientra nel “ricordarsi” che i santi hanno di Dio».

Annotazione

Libro di Ben Sira il Saggio 1, 1-8

Si 1, 1-8 : TUTTA LA SAGGEZZA viene dal Signore e rimane con lui per sempre. Chi può contare la sabbia dei mari, le gocce di pioggia e i giorni dell'eternità? Chi può calcolare l'altezza dei cieli, l'ampiezza della terra, la profondità degli abissi? La sapienza è stata creata prima di tutte le cose e la profondità dell'intelligenza è sempre stata presente. La fonte della sapienza è la parola di Dio nell'alto dei cieli. I suoi sentieri sono i comandamenti eterni. La radice della sapienza, chi ha avuto la rivelazione, e le sue sottigliezze, chi ha avuto la conoscenza? A chi è stata rivelata la scienza della saggezza e chi ha beneficiato della sua grande esperienza? C'è un solo essere saggio e molto formidabile, colui che siede sul suo trono. È il Signore (...).

Libro di Isaia, 6, 6-7

Is 6, 6-7 : Uno dei serafini volò verso di me, tenendo in mano un carbone ardente che aveva preso con le pinze dall'altare. Lo portò alla mia bocca e disse: "Questo ha toccato le tue labbra e ora la tua colpa è tolta, il tuo peccato è perdonato".

Un profeta incaricato di pronunciare le parole che la Parola (...) ha ispirato in lui, cioè Isaia, come vediamo in Isaia 6,6-7. Questo fatto è citato più volte ne "Il Vangelo come mi è stato rivelato", sia in forma diretta (come qui e, ad esempio, in EMV 166,8 e EMV 626,2) che indiretta (come in EMV 364,8). Ma sono soprattutto le profezie messianiche a essere richiamate (si vedano le note su EMV 561,11 e EMV 577,4).

EMR 49.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Ecco la Parola del Padre che si fa cibo in voi. Venite, gustate, cambiate il sangue dello spirito con questo cibo. Ogni veleno cada, ogni concupiscenza muoia. Una gloria nuova vi è porta, quella eterna, e a lei verranno coloro che faranno la Legge di Dio vero studio del loro cuore. Iniziate dall’amore. Non vi è cosa più grande. Ma, quando saprete amare, saprete già tutto, e Dio vi amerà, e amore di Dio vuol dire aiuto contro ogni tentazione.

EMR 50.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Voi avete desiderato di udirmi. La Parola parla. Parla agli onesti con gioia, parla ai disonesti con dolore, parla ai santi e ai puri con diletto, parla ai peccatori con pietà. Non si nega. È venuta per effondersi come fiume che irriga terre bisognose d’acqua, alle quali porta ristoro d’onde e nutrimento di limo.

Voi volete sapere quali cose si richiedono per esser discepoli della Parola di Dio, del Messia, Verbo del Padre, che viene a radunare Israele perché rioda le parole del Decalogo santo e immutabile e si santifichi in esse per esser già mondo, quanto può l’uomo di per sé farlo, per l’ora della Redenzione e del Regno.

Ecco. Io dico ai sordi, ai ciechi, ai muti, ai lebbrosi, ai paralitici, ai morti: “Sorgete, siate guariti, risorgete, camminate, si aprano in voi i fiumi della luce, della parola, del suono, perché possiate vedere, udire, dire di Me”. Ma più che ai corpi Io dico questo agli spiriti vostri. Uomini di buona volontà, venite a Me senza timore. Se lo spirito è leso, Io lo risano. Se malato, Io lo guarisco. Se morto, Io lo risuscito. Voglio solo la vostra buona volontà.

EMR 54.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Oh! amici! E chi perfetto se non Dio?».

«Tu lo sei!».

«In verità vi dico che non per Me perfetto sono, se voi credete essere Io un profeta. Niun uomo è perfetto. Ma perfetto Io sono perché Quel che vi parla è il Verbo del Padre. Parte[1] di Dio, il suo Pensiero che si fa Parola, Io ho la Perfezione in Me. E tale credere mi dovete, se credete essere Io il Verbo del Padre. Eppure lo vedete, amici. Io voglio esser chiamato il Figlio dell’uomo[2], perché annichilo Me stesso addossandomi dell’uomo tutte le miserie, per portarle, mio primo patibolo, e annullarle dopo averle portate, ma non avute. Che peso, amici! Ma lo porto con gioia. È la mia gioia il portarlo perché, essendo il Figlio dell’umanità, renderò l’umanità figlia di Dio. Come il primo giorno».

Dettaglio

Essendo una parte di Dio, il suo Pensiero fatto Parola, ho in me la perfezione. In una nota alla seconda edizione si legge: "parte non va intesa come "porzione", ma come "appartenenza". A differenza dell'uomo, che non appartiene a Dio per natura, ma per somiglianza (nota 167,9), Gesù appartiene a Dio per natura: in altre parole, è Dio come il Padre (dirà in 487,4: "Io sono suo, parte e tutto con lui"). Per questo la sua perfezione non sta nel fatto che è un profeta (come ha detto sopra), ma che è Dio-Uomo. La parte umana del Dio-Uomo si è completata in modo esauriente con la sua vittoria sulle tentazioni (come dirà lui stesso in 80,10 e come si evince dalla fine della nota a 174,9). I discorsi di Gesù nei capitoli 487 e 506 sulle due nature, divina e umana, sono fondamentali.

Figlio dell'uomo è il più frequente dei titoli dati a Gesù e che Gesù stesso si dà. Il suo significato generale è riportato in 343,4; ma il suo significato messianico si ritrova qui come, ad esempio, in 126,3 e 603,1.

EMR 66.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Io ho Dio con Me. Io sono il suo Verbo. Sono quello profetizzato dai Profeti, promesso ai Patriarchi, atteso dalle folle. Ma perché, o Israele, tanto sei divenuto cieco e sordo da non saper più leggere e vedere, udire e comprendere il vero dei fatti? Il mio Regno non è di questo mondo, Giuda. Dissuaditene. Ad Israele Io vengo a portare la Luce e la Gloria. Ma non la luce e la gloria della Terra. Io vengo per chiamare i giusti d’Israele al Regno. Perché è da Israele e con Israele che deve formarsi e venire la pianta di vita eterna la cui linfa sarà il Sangue del Signore, la pianta che si estenderà per tutta la Terra, sino alla fine dei secoli. I miei seguaci primi da Israele. I miei confessori primi da Israele. Ma anche i miei persecutori da Israele. Ma anche il mio traditore da Israele…

Dettaglio

Gesù parlò a Giuda e disse:

EMR 73.10

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Eppure… Amici, qui la notte del 25, d’Encenie, dalla Vergine nacque Gesù Cristo, l’Emmanuele, il Verbo di Dio fatto Carne per amore dell’uomo: Io che vi parlo. Anche allora, come ora, il mondo fu sordo alle voci del Cielo che parlavano ai cuori… ed ha respinto la Madre… e qui… No, Giuda, non torcere con disgusto lo sguardo da quelle nottole svolazzanti, da quei ramarri, da quelle tele di ragno, non sollevare con schifo la tua bella veste ricamata perché non strusci sul suolo coperto degli escrementi animali. Quelle nottole sono le figlie delle figlie di quelle che furono i primi balocchi agitati sotto gli occhi del Bambino, per il quale gli angeli cantavano il “Gloria” udito dai pastori, non ebbri altro che di estatica gioia, di vera gioia. Quei ramarri, col loro smeraldo, furono i primi colori che colpirono la mia pupilla, i primi dopo il candore della veste e del materno volto. Quelle tele di ragno, i baldacchini della mia culla regale. Questo suolo… oh! lo puoi calpestare senza sdegno… È coperto di escrementi… ma è santificato dal piede di Lei, la Santa, la grande Santa, la Pura, l’Inviolata, la Puerpera deipara, Colei che partorì perché doveva partorire, partorì perché Dio, non l’uomo, glielo disse e l’incinse di Sé. Lei, la Senza Macchia, l’ha premuto. Tu lo puoi calpestare. E per le piante dei tuoi piedi Dio voglia ti salga al cuore la purezza da Lei effusa…».

EMR 78.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Grazie a questi cittadini che al Verbo del Padre, al Padre di cui sono il Verbo, hanno inchinato i loro cuori. Perché sappiate che non al Figlio dell’uomo che vi parla, ma al Signore altissimo va reso grazie e onore per questo tempo di pace con cui Egli rilega la spezzata paternità coi figli dell’uomo. Lodiamo il Signore vero, il Dio di Abramo che ha avuto pietà e amore del suo popolo e ad esso concede il Redentore promesso. Non a Gesù, servo dell’eterna Volontà, ma a questa Volontà d’amore gloria e lode.

Dettaglio

Gesù parlò al capo della sinagoga di Kerioth e disse:

EMR 78.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Il Verbo di Dio parla. Udite. Non è che Parola di Dio, Colui che vi parla. La sua sovranità viene dal Padre e al Padre tornerà dopo avere evangelizzato Israele. Si aprano i cuori e le menti alla Verità, perché errore non stagni e non nasca confusione.

EMR 78.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Dio, il Re dei re, ha eletto un solo: suo Figlio, per costruire, nei cuori, la sua casa. E ha già preparato il materiale. Oh! quanto oro di carità! e rame, e argento, e ferro, e legni rari, e pietre preziose! Tutte sono accumulate nel suo Verbo, ed Egli le usa per costruire in voi la dimora di Dio. Ma se l’uomo non aiuta il Signore, inutilmente il Signore vorrà costruire la sua casa. All’oro va risposto con l’oro. All’argento con l’argento, al rame col rame, al ferro col ferro. Ossia amore va dato per amore, continenza per servire la Purezza, costanza per esser fedeli, forza per non piegare. E poi portare oggi la pietra, domani il legno: oggi il sacrificio, domani l’opera, e costruire. Sempre costruire il tempio di Dio in voi.