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Note della parola chiave

Predicazione di Gesù Cristo a Chorazeïn (Corazaïn)

Tema: Nuovo Testamento

Comfort di lettura

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EMR 181.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

(...) La gente si affolla già nell’orticello della casa di Elia e reclama la parola del Maestro. E per quanto Gesù non abbia molta voglia di farlo, addolorato come è per la cattura, e per il modo come è avvenuta, del Battista, pure si arrende e all’ombra degli alberi inizia a parlare.

«Ancora in questo bel tempo di grani che spigano, Io vi voglio proporre una parabola presa dai grani. Udite.

Il Regno dei Cieli è simile ad un uomo che seminò buon seme nel suo campo. Ma, mentre l’uomo e i suoi servi dormivano, venne un suo nemico e sparse seme di loglio sui solchi e poi se ne andò. Nessuno sul principio si accorse di nulla. Venne l’inverno con le piogge e le brine, venne la fine di tebet e germogliò il grano. Un verde tenero di foglioline appena spuntate. Parevano tutte uguali nella loro infanzia innocente. Venne scebat e poi adar e si formarono le piante e poi granirono le spighe. Si vide allora che il verde non era tutto grano ma anche loglio, ben avviticchiato coi suoi vilucchi sottili e tenaci agli steli del grano.

I servi del padrone andarono alla sua casa e dissero: “Signore, che seme hai seminato? Non era seme eletto, mondo da ogni altro seme che grano non fosse?”.

“Certo che lo era. Io ne ho scelto i chicchi tutti uguali di formazione. E avrei visto se vi fossero stati altri semi”.

“E come allora è nato tanto loglio fra il tuo grano?”.

Il padrone pensò, poi disse: “Qualche nemico mio mi ha fatto questo per farmi danno”.

I servi chiesero allora: “Vuoi che andiamo fra i solchi e con pazienza liberiamo le spighe dal loglio, strappando quest’ultimo? Ordina e lo faremo”.

Ma il padrone rispose: “No. Potreste nel farlo estirpare anche il grano e quasi sicuramente offendere le spighe ancora tenerelle. Lasciate che l’uno e l’altro stiano insieme fino alla mietitura. Allora io dirò ai mietitori: ‘Falciate tutto insieme; poi, avanti di legare i covoni, ora che il seccume ha fatto friabili i vilucchi del loglio mentre più robuste e dure sono le serrate spighe, scegliete il loglio dal grano e fatene fasci a parte. Li brucerete poi e faranno concime al suolo. Mentre il buon grano lo porterete nei granai e servirà ad ottimo pane con scorno del nemico, che avrà guadagnato solo di esser abbietto a Dio col suo livore’”.

Ora riflettete fra voi quanto sovente avvenga e numerosa sia la semina del Nemico nei vostri cuori. E comprendete come occorra vigilare con pazienza e costanza per fare sì che poco loglio si mescoli al grano eletto. La sorte del loglio è di ardere. Volete voi ardere o divenire cittadini del Regno? Voi dite che volete essere cittadini del Regno. Ebbene, sappiatelo essere. Il buon Dio vi dà la Parola. Il Nemico vigila per renderla nociva, poiché farina di grano mescolata a farina di loglio dà pane amaro e nocivo al ventre. Sappiate col buon volere, se loglio è nell’anima vostra, sceglierlo per gettarlo onde non essere indegni di Dio.

Andate, figli. La pace sia con voi».

Annotazione

Per vedere la spiegazione completa della parabola del grano buono e della zizzania, vi consigliamo di andare a questa nota.

Sebbene Gesù abbia poca voglia di parlare, angosciato dalla cattura di Giovanni Battista e dal modo in cui è avvenuta, cede. Aveva sentito la notizia il giorno prima.

In questo bel periodo dell'anno, quando si formano le spighe di grano, vorrei suggerire una parabola presa in prestito dal chicco di grano. Ascoltatela. La parabola del grano e della zizzania è raccontata brevemente in Matteo 13:24-30 (vedi sotto). In EMV 575,7 Gesù ricorda a Giovanni e Giacomo questa parabola.

Alla fine del mese di Tebet, il grano germogliò e si vide il verde tenero delle piccole erbacce che cominciavano a crescere. Alla fine del mese di Tebet: inizio di gennaio; Shebat corrisponde a gennaio/febbraio, Adar a febbraio/marzo. Si veda il calendario per i mesi e le spiegazioni qui riportate per l'anno.

Abbiamo poi visto che il verde non era solo il grano, ma che c'erano anche erbacce avvolte strettamente con i loro viticci sottili e tenaci intorno agli steli del grano. Il nome botanico del loglio è Lolium, vicino al Loglio italiano usato da Maria Valtorta. Tuttavia, la Vulgata usa la parola Zizania (da cui deriva l'espressione semer la zizanie). In latino, questo termine può essere generico e designare un'erbaccia in accordo con il suo significato siriaco (Zizon) da cui deriva. Gli agronomi chiamano queste piante indesiderate e invasive "erbacce". Si veda il commento al capitolo 181 su maria-valtorta.org(Pro e contro Maria Valtorta, La disputa tra Mir et Gregori, pagina 189 e seguenti).

C'erano anche le erbacce che avvolgevano strettamente gli steli di grano, con i loro viticci sottili e tenaci. Tra le "erbacce" che Gesù menziona in seguito, diverse piante hanno i viticci, come il convolvolo e la dodder, una pianta della Palestina. Possiamo capire perché Gesù abbia chiesto di non estirparle per paura di estirpare anche il grano buono.

Vangelo di Matteo 13, 23-30; 36-43

Mt 13, 23-30; Mt 13, 36-43 : Colui che riceve il seme nel terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende: porta frutto a cento a uno, o a sessanta a uno, o a trenta a uno. E fece loro un'altra parabola: "Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre la gente dormiva, venne il suo nemico, seminò la zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando lo stelo crebbe e produsse una spiga di grano, apparvero anche le erbacce. I servi del padrone vennero a dirgli: "Signore, non è forse buon grano quello che hai seminato nel tuo campo? Perché dunque c'è la zizzania?". Egli rispose loro: "Un nemico ha fatto questo". I servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a toglierla?". Egli rispose: "No, se togliete la zizzania, rischiate di sradicare anche il grano. Lasciateli crescere insieme fino al tempo della mietitura; e al tempo della mietitura dirò ai mietitori: "Prima togliete le erbacce, legatele in fasci per bruciarle; quanto al grano, raccoglietelo per portarlo nel mio granaio"".

Poi lasciò le folle e tornò a casa. I suoi discepoli vennero da lui e gli dissero: "Spiegaci chiaramente la parabola delle erbacce nel campo". Egli rispose loro: "Il Figlio dell'uomo è colui che semina il buon seme; il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del Regno; la zizzania sono i figli del Maligno. Il nemico che ha seminato è il diavolo; il raccolto è la fine del mondo; i mietitori sono gli angeli. Come la zizzania viene portata via e gettata nel fuoco, così sarà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli ed essi toglieranno dal suo regno tutti coloro che sono causa di inciampo e tutti coloro che fanno il male e li getteranno nella fornace, dove ci sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchio ascolti!