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Note della parola chiave

Predicazione di Gesù Cristo in altri luoghi della Palestina

Tema: Gesù Cristo

Comfort di lettura

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EMR 182.3-5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Andate lontano?».

«Sugli alti monti. Vengono i calori… Non ci dirai la tua parola? Lassù dove noi siamo parlano solo i venti e delle volte parla il lupo e fa strage, come per il padre di Zaccaria. Abbiamo desiderato vederti per tutto l’inverno, ma non ti abbiamo mai trovato».

«Venite all’ombra di quel boschetto. Vi parlerò». E Gesù va per primo, tenendo il pastorello per mano e carezzando con l’altra le agnelle che alzano il muso belando.

I pastori radunano il gregge sotto il bosco di piante da taglio e, mentre le pecore si accosciano ruminando oppure brucano e si strofinano ai tronchi, Gesù parla.

182.4

«Avete detto: “Lassù dove noi siamo parlano solo i venti e delle volte parla il lupo e fa strage”. Quello che avviene lassù avviene nei cuori per opera di Dio, dell’uomo e di Satana. Perciò potete avere lassù quanto avreste in ogni luogo.

Conoscete abbastanza la Legge per sapere i suoi dieci comandi? Anche tu, bambino? E allora avete sufficienza di sapere. Se voi praticherete con fedeltà quanto Dio ha dato per comando sarete santi. Non lamentatevi di essere lungi dal mondo. Siete preservati da molta corruzione perciò. E Dio non vi è lontano ma più vicino in quella solitudine, dove parla la sua voce nei venti da Lui creati, nelle erbe e nelle acque, che non fra gli uomini. Vi insegna una grande, anzi molte grandi virtù questo gregge. Esso è mansueto e ubbidiente. Di poco si accontenta ed è grato per ciò che ha. Sa amare e riconoscere chi lo cura ed ama. Fate altrettanto dicendo: “Dio è il nostro Pastore e noi siamo le sue pecore. Il suo occhio è su noi. Egli ci tutela e ci concede non ciò che è fonte di vizio ma necessità di vita”.

E tenete lontano il lupo dal cuore. Il lupo sono gli uomini malvagi che forse vi sobillano e seducono a male azioni per ordine di Satana, ed è Satana stesso che vi tenta al peccato per sbranarvi. Vigilate. Voi pastori sapete le abitudini del lupo. Egli è astuto per quanto le pecore sono semplici e innocenti. Si accosta piano, dopo avere osservato dall’alto le abitudini del gregge, scivolando fra i cespugli si avvicina, e per non attirare l’attenzione si immobilizza poi in posizioni di pietra. Non pare un grosso masso rotolato fra le erbe? Ma poi, quando è sicuro che nessuno vigila, balza e azzanna. Così fa Satana. Vi sorveglia per sapere i vostri punti deboli, si aggira a voi d’intorno, pare innocuo e assente, rivolto altrove, mentre tiene d’occhio voi, e poi all’improvviso balza per trarvi in peccato e vi riesce qualche volta.

Ma presso di voi vi è un medico ed un pietoso. Dio e il vostro angelo. Se vi siete feriti, se siete caduti malati, non scostatevi da loro come fa il cane divenuto rabbioso. Ma anzi piangendo gridate a loro: “Aiuto!”. Dio perdona chi si pente, e l’angelo vostro è pronto a supplicare Dio per voi e con voi.

182.5

Amatevi fra voi ed amate questo bambino. Ognuno deve sentirsi un poco padre dell’orfano. La presenza di un bambino fra voi moderi ogni vostra azione col freno santo del rispetto verso il fanciullo. E la vostra presenza presso di lui supplisca a ciò che la morte gli ha levato. Bisogna amare il prossimo. Questo piccolo è il prossimo che Dio vi confida in modo speciale. Educatelo buono e credente, onesto e senza vizi. Egli è ben da più di una di queste pecorelle. Ora se voi avete cura di queste perché sono del padrone, che vi punirebbe se voi le lasciaste perire, quanto più dovete avere cura di quest’anima che Dio vi affida per Lui e per il padre morto. La sua condizione di orfano è ben triste. Non rendetela più grave coll’approfittarvi del suo essere piccolo e solo per angariarlo. Pensate che Dio vede gli atti e le lacrime di ogni uomo e di tutto tiene conto per premiare e per punire.

E tu, fanciullo, ricorda che non sei mai solo. Dio ti vede e lo spirito di tuo padre pure. Quando qualcosa ti turba e ti consiglia a fare il male, di’: “No. Non voglio essere orfano in eterno”. Lo saresti se dannassi il tuo cuore col peccato.

Siate buoni. Io vi benedico perché tutto il bene sia con voi. Se avessimo fatto la stessa via, vi avrei parlato ancora a lungo. Ma il sole si alza e voi dovete andare, ed Io pure. Voi a mettere al sicuro dall’ardore le pecore, Io a levare da un altro ardore, più tremendo, dei cuori. Pregate perché essi sentano in Me il Pastore. Addio, Zaccaria. Sii buono. La pace a voi».

Gesù bacia il pastorello e benedice, e mentre il gregge si avvia lento Egli lo segue con lo sguardo e poi riprende la sua via.

Dettaglio

Gesù parlò ad alcuni pastori, uno dei quali era un giovane orfano di nome Zaccaria.